I Pirati e Sandro Medici: Cie da chiudere Se vinciamo libertà a Ponte Galeria

Il candidato sindaco della Capitale per la lista Repubblica Romana: «Nel caso venissi eletto, vorrei simbolicamente non riconoscerlo parte del nostro Comune»

ROMA – Mentre si attende il nuovo rapporto di Medici per i diritti umani sui Centri di identificazione ed espulsione italiani, la battaglia contro le detenzioni illegittime di extracomunitari entra nella campagna elettorale per le Comunali a Roma. «Quella dei Cie è una modalità malata e disumana» attacca il candidato Sindaco di Roma Sandro Medici (lista Repubblica Romana) che, dopo aver incontrati gli attivisti No-Cie presso la Federazione Nazionale della Stampa (Fnsi), solleva il tema della scarsa accoglienza degli stranieri nella Capitale.

Immigrati detenuti nel Cie di Ponte Galeria a RomaImmigrati detenuti nel Cie di Ponte Galeria a Roma

NUOVE REGOLE PER I FIGLI – Quanto al trattamento che gli irregolari (o presunti tali) subiscono nei centri d’identificazione ed espulsione – tema centrale della campagna LasciateCIEntrare che contesta la nuova direttiva del Viminale sulla gestione dei Cie-, tra i candidati al Campidoglio (voto del 26 e 27 maggio) Medici si distingue proponendo «l’abrogazione del reato di clandestinità» e la «revisione delle regole legate alla pre cittadinanza per i figli degli immigrati e il diritto al voto per chi vive in Italia da molti anni». Al suo fianco il movimento della Repubblica Romana composto da cittadini e militanti, il Partito Pirata e la Sinistra per Roma: tutti pronti all’«assalto dei Cie».

Il logo del Partito PirataIl logo del Partito Pirata

PRIVAZIONE DELLA LIBERTA’ – «Non possiamo continuare a rinchiudere i sogni e le aspirazioni di persone che commettono il solo ‘reato’ di cercare condizioni di vita più degne» continua la denuncia del Comitato cittadino Repubblica Romana». Il comitato propone un modello di Capitale mediterranea e multiculturale che «non può tollerare che sul proprio territorio risieda uno dei centri di detenzione della libertà di movimento delle persone» conclude l’ex giornalista del Manifesto e mini sindaco del X Municipio.

Sandro Medici ad una manifestazione (Jpeg)Sandro Medici ad una manifestazione (Jpeg)

L’ASSALTO DEI PIRATI – Con Medici si battono contro il Cie di Ponte Galeria famiglie, studenti, precari, lavoratori esclusi e cittadini comuni solidali con gli immigrati: sono i sostenitori del Partito dei Pirati. «Il programma dei Pirati – chiariscono – dà spazio alla battaglia contro la discriminazione basata sul genere, l’orientamento sessuale, la provenienza, la religione, la sfumatura del colore della pelle». E in una nota Repubblica Romana fa sapere che il problema della «discriminazione» è ricorrente più che mai nelle proprie battaglie. L’idea è quella di capovolgere le attuali leggi sull’immigrazione contro la soluzione del modello Cie che «è frutto delle retoriche securitarie e della paura». «Da Ponte Galeria se ne sentono di assurde ogni giorno – conclude Medici -. Occorre chiudere questi centri di tortura» taglia corto, impegnandosi – «se venissi eletto sindaco di Roma» – a lavorare per la chiusura dei Cie italiani, a partire da Ponte Galeria perchè: «Da primo cittadino vorrei simbolicamente non riconoscerlo parte del Comune di Roma».

Gianluca Russo
Corriere.it 10 maggio 2013
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