Emergenza casa, occupazione a oltranza «Non riusciamo a sostenere gli affitti»

Appuntamento martedì 9 aprile sotto la Regione Lazio. Il Bpm (Blocchi Precari Metropolitani): «Dal Comune di Roma non arrivano risposte»

ROMA – Un gran rumore popolare si muove nella Capitale. Gli attivisti per il diritto alla casa fissano l’appuntamento di martedì 9 aprile sotto la Regione Lazio, per manifestare ancora una volta contro la grave crisi abitativa nella Capitale. Nell’assemblea del 27 marzo, nei locali del palazzo occupato di via del Policlinico, è stato deciso un incontro presso l’assessorato alla Casa per far luce sulla situazione alloggiativa e «resistere» in preparazione del sit-in sotto la Regione. Parte cosi lo Tsunami Tour romano che «sta per stravolgere la città» come si legge in un comunicato di Asia Usb che sostiene la causa e le famiglie.

VIA DEL POLICLINICO 137 – Il tour, organizzato dai Blocchi Precari Metropolitani (Bpm) con il Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa e Action, prevede nuove occupazioni e una forte resistenza per un diritto ancora negato come la casa. Dal Comune di Roma comunque «non arrivano risposte» racconta Irene di Bpm che parla di «attesa preoccupante perché si prevedono nuovi sgomberi». L’occupazione a oltranza come atto di «resistenza» queste sono le parole di una madre occupante del palazzo in via del Policlinico 137 che vigila al cancello. «Abbiamo tutti paura di essere buttati fuori» racconta la donna che è preoccupata perché «da un momento all’altro potrebbe arrivare la polizia». Nella palazzina abbandonata da anni di proprietà del Cnr poi ceduta al gruppo Bnp Paribas, dal 2010 vivono oltre cinquanta famiglie che fino ad oggi nessuno ha mai pensato di buttare fuori, nonostante i dubbi dell’Asia Usb, sulla presunta vendita recente di quello stabile a qualche società. Da qualche mese infatti, si preannuncia uno sgombero perché «tutte le famiglie sanno che il palazzo è stato venduto e non vogliono andare via» conclude la donna.

L’ASSEMBLEA POPOLARE – La tensione resta alta in tutta la zona perché poco più distante un altro stabile in viale delle Province, occupato sei mesi fa da altre famiglie, è diventato luogo simbolo della resistenza popolare contro chi continua a far finta di nulla di fronte l’emergenza abitativa a Roma. L’accesso è sbarrato intanto all’interno del cortile i bambini giocano sorvegliati dai genitori. «Non sono mai venuti a buttarci fuori» racconta da dietro il cancello una ragazza «qui vivono circa trenta famiglie o forse più». I residenti di via delle Province occupato, aprono i cancelli alle assemblee perché lì dentro si mette in discussione «il futuro di molti bambini». «Stiamo qui perché non riusciamo a sostenere oltre mille euro d’affitto» racconta una signora all’ingresso «sentiamo il peso di uno sgombero imminente». Il problema casa resta e il tour delle occupazioni invade la città di Roma. I movimenti per la casa rivendicano la questione della mala gestione dei residence comunali che spenderebbero per ogni famiglia, circa duemila euro al mese, troppo rispetto a un normale affitto. La richiesta di un nuovo piano casa è quella avanzata dai comitati e dagli attivisti per la casa, al neo presidente Zingaretti che, a detta degli occupanti, né avrebbe sempre accolto le richieste.

Gianluca Russo

31 marzo 2013 | Corriere.it | (Foto di Blocchi Precari Metropolitani)

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