Sgomberato «Mushrooms», lo stabile occupato dagli studenti «popolari»

Il palazzo era stato occupato il 13 marzo «contro gli affitti oltre i 500 € per un stanza». «Spunteremo come funghi» è lo slogan del collettivo studentesco

Nelle prime ore della mattina di giovedì in via Pietro Rovetti a Torpignattara, gli agenti della Digos ha eseguito lo sgombero della palazzina al civico 157. Cinque blindati hanno circondato lo stabile procedendo poi con il riconoscimento di almeno trenta ragazzi, tra studenti universitari e precari che in poco tempo hanno lasciato lo stabile. Intanto nella facoltà di Scienze Politiche della Sapienza è stata organizzata una conferenza stampa per decidere le sorti di «Mushrooms» il progetto di riqualificazione di uno spazio sociale in periferia trasformato in studentato.

L’OCCUPAZIONE – Il palazzo di proprietà privata è stato occupato nel pomeriggio di mercoledì 13 marzo per dar voce ai giovani precari e studenti che «si ritrovano a pagare affitti oltre i 500 euro per una stanza» racconta una ragazza. A poche ore dallo sgombero però, alcuni degli studenti del collettivo Anomalia Sapienza hanno effettuato un volantinaggio al mercato di Torpignattara per sensibilizzare i cittadini e far conoscere il loro progetto, rivolto «ad un quartiere che è già al collasso» dice un passante. Nella vicina zona del Pigneto un altro studentato è stato occupato, il «Point Break» qualche anno fa ed oggi, ancora funziona a dimostrazione che «Mushrooms non è una follia». «Spunteremo come funghi» è lo slogan del collettivo che vuole ricavare dallo stabile, servizi per studenti e cittadini a prezzi popolari. Mushrooms, che unisce nel nome l’idea di insediarsi un po’ ovunque come funghi, è legata al gioco di parole «rooms» che significa stanze e comprenderebbe: una biblioteca, una sala internet, una sala studio e un servizio di ripetizioni scolastiche.

NUOVO STUDENTATO – L’offerta ai residenti del quartiere è piaciuta subito «Abbiamo già avuto diverse richieste da alcune persone che vivono qui, li stessi che oggi sono dispiaciuti per lo sgombero» raccontano alcuni dei ragazzi. Nel comunicato delle ultime ore si legge l’urlo verso quella società giovanile umiliata: «Nella città della speculazione edilizia, della rendita e delle case sfitte, Mushrooms voleva aprire uno spazio di discontinuità in un quartiere pieno di contraddizioni come Torpignattara. Uno spazio che voleva essere una risposta diretta alle misure d’austerity. Mushrooms non esaurisce la sua esperienza con uno sgombero immediato. Spunteremo come funghi».

Gianluca Russo (foto di copertina Roma Today)

Articolo pubblicato su Corriere.it – 14 marzo 2013

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