Roma, la «morte della sanità pubblica» in una raccolta di foto shock

Civica: «La mostra di oggi era prevista all’Ospedale San Camillo di Roma che ventiquattro ore prima dell’evento ha bloccato tutto»

Quadri elettrici scoperti, cumuli di calcinacci, tapparelle rotte sorrette da appoggi di fortuna, rifiuti radioattivi alla portata di chiunque, garze imbevute di sangue nei corridoi di passaggio. Strutture decadenti, sale operatorie trasformate in magazzini. Si presentano così molti degli ospedali di Roma e del Lazio, alle prese con file interminabili di pazienti e incuria diffusa. Fotografato anche l’Ospedale G.B. Grassi a Ostia Lido: il tetto in amianto è corroso e logorato ignorando i danni che questo può provocare a chi in fondo va al Grassi per curarsi.

Immagini drammatiche che riportano i dati di una situazione problematica in cui a farne le spese come al solito sono i cittadini. Un lavoro di raccolta fotografica lungo un anno in giro per le strutture sanitarie pubbliche laziali, a conferma di una realtà sconvolgente e inquietante. Nonostante i ticket tra i più alti d’Europa, la Sanità pubblica continua a ridurre personale e servizi. Solo negli ultimi cinque anni lasciati a casa oltre 3500 operatori sanitari, persi 3600 posti letto e un calo drastico di cittadini che scelgono di curarsi presso strutture pubbliche.

«Regione e Governo stanno smantellando il nostro sistema sanitario, da sempre fiore all’occhiello del nostro Paese» commenta Alberto Civico, Segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, che raggiunto al telefono da «Responsabile Civile.it» ha spiegato che: «i dati che abbiamo raccolto in un anno dimostrano come i tagli apportati dalle amministrazioni stanno causando degrado e decadimento, a danno di malati e i cittadini. Una situazione ben diversa da quella dei proclami ufficiali e da ciò che ci arriva dal Ministero della Sanità».

Un evento che avrà poche ore di vita oggi, ma che prevede già delle repliche nelle prossime settimane. «Ci auguriamo di allestire nuove mostre, perché stiamo ricevendo molto materiale dai cittadini che vogliono denunciare la situazione di collasso». Civica continua: «La mostra era prevista all’Ospedale San Camillo di Roma, ma ventiquattrore prima della presentazione pubblica, è arrivata la disdetta da parte dell’ospedale e siamo riusciti comunque a organizzarla al Centro Congressi».

“Macerie di Sanità” è una raccolta di centoventi foto selezionate tra gli oltre 2500 scatti in mostra fino alle 14:00 di oggi, al Centro Congressi Cavour a Roma, organizzata dalla Uil di Roma e del Lazio. Un evento che documenta il degrado degli ospedali della Capitale e delle province di Rieti, Viterbo, Frosinone e Latina. Nessuno escluso, compreso l’Ospedale “Carlo Forlanini” e il “Santa Maria della Pietà”, un tempo il più grande manicomio d’Europa che oggi ospita ambulatori e molte associazioni che si occupano di reinserimento sociale.

Gianluca Russo

20 novembre 2015 – responsabilecivile.it

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