Palmarola Lucchina, quartiere fantasma minacciato da una colata di cemento

Per i residenti è «senza identità, senza servizi, senza futuro»

ROMA – Nella parte nord ovest della Capitale è in atto la trasformazione della zona Palmarola-Lucchina, come previsto dal Piano Regolatore di Roma Capitale del 2008. Secondo il parere dei residenti e del Comitato cittadino Ottavia-Lucchina, questo quartiere ancora in fase di progettazione, è oggi «un fantasma senza identità, senza servizi, senza futuro» e con ancora troppi cantieri a cielo aperto. La nuova colata di cemento nella zona e l’ulteriore urbanizzazione del quartiere Giardini di Ottavia, si preparano a ricevere un secco «no» dai residenti che denunciano inoltre l’assenza dei servizi basilari come la pulizia delle strade e i cassonetti per la raccolta dei rifiuti. «Per buttare l’immondizia ogni giorno devo fare un chilometro in macchina» racconta un residente di via Giardino Giusti, la stessa strada che ospita un grande comprensorio di nuove palazzine a schiera con gli appartamenti vuoti o «invenduti».

QUARTIERE AL COLLASSO – «Già dalle prime ore della mattina, nel quartiere di Ottavia il traffico paralizza completamente la zona» racconta Riccardo Uleri del Comitato cittadino Ottavia-Lucchina. Il quartiere, infatti, nonostante il progetto si parli di un piano urbanistico mirato a migliorare la viabilità stradale, non è ancora ben organizzato sul piano della mobilità. Intanto il Comune di Roma procede con il progetto che interessa oltre 300 mila metri quadri di aree, di cui oltre settantadue mila destinate a costruzioni edilizie e tre mila per strutture commerciali. In quest’area, gia nel 2008 era stato pensato di realizzare aree di verde pubblico e polmoni naturali per i nuovi residenti, oltre ad essere già sito di ritrovamenti archeologici dopo i sopralluoghi della Sovraintentenza Capitolina.

AREA DI INTERVENTO – L’area di intervento, come si legge nel Programma Urbanistico del Comune di Roma, ha una superficie territoriale di 31,5 ettari ed è localizzata nella zona del XIX Municipio all’interno del quadrante di via Trionfale, via Casal del Marmo e via Boccea. In quest’area è prevista una riorganizzazione dei servizi residenziali e commerciali «in modo da rendere autosufficiente la vita di quartiere» si legge nel progetto, ma i residenti di tutto questo non vedono ancora nulla. «Non si tratta di un progetto di Housing Sociale» dichiara l’architetto del Comitato Ottavia-Lucchina, Donatella Iorio che secondo alcuni studi del Comitato «si tratterebbe forse dell’ennesima speculazione in quartiere destinato a tutt’altri scopi».

L'area archeologica

DIRITTI EDIFICATORI – Il via libera alla realizzazione del nuovo quartiere arriva dalla compensazione dei diritti edificatori della zona di Tor Marancia e Tor Cervara come descritto nell’accordo di programma ex. Art 34 D. Lgs 267/2000, in un quartiere che a detta dei residenti «non ha bisogno di nuove costruzioni». Nonostante questo nel 2012, il Municipio XIX esprimeva parere positivo alla realizzazione del progetto a seguito della Conferenza dei Servizi del novembre 2011, descrivendo di «subire» questa scelta da parte dell’Amministrazione Capitolina, nonostante sia riconosciuta la validità delle compensazioni come strumento mirato alla sostenibilità urbana. Il parere positivo arriva comunque dopo alcune osservazioni negative sulla conformazione della rete di viabilità da parte del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica nella relazione Relazione di Mobilità del 2011 che evidenziava alcuni tratti stradali con restringimenti e con capacità ridotte per sostenere il nuovo progetto urbanistico.

IL MUNICIPIO XIX – Il prossimo 10 aprile intanto, è prevista una nuova giornata di partecipazione cittadina sull’intervento del piano Palmarola-Lucchina, in cui i residenti del quartiere sono invitati a esprimere le loro considerazioni a proposito del progetto. In un’intervista telefonica a Corriere.it il Presidente del XIX Municipio, Alfredo Milioni, comprende a pieno l’interesse dei cittadini di bloccare i lavori di Giardini di Ottavia e parla di priorità «nella realizzazione dei nodi di scambio della Trionfale» prima però, d’intervenire sul nuovo quartiere residenziale in zona Lucchina. Nonostante le parole rassicuranti, il Comitato si ritrova con le mani legati nell’azione contro la cementificazione del quartiere, ma di certo non si ferma e continua la battaglia affinchè ai residenti sia restituito quanto promesso. Quel verde pubblico che ancora oggi, sa di cantiere e di cemento.

Gianluca Russo

24 marzo 2013 – Corriere.it

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