Roma, il super-parcheggio fantasma costato 35 milioni di euro

ARTICOLO DEL 19 MARZO 2015 – CORRIERE DELLA SERA.IT

La struttura, inaugurata due volte, è stata definitivamente chiusa nel 2006 ed è ora un ecomostro inutilizzato all’Aurelio

di Gianluca Russo

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ROMA – Un ecomostro in cemento sotterrato e abbandonato a se stesso da dodici anni. Sul «Parcheggio Cornelia» ancora tutto tace e l’opera, resta chiusa e non serve a niente. Sette piani interrati e oltre trentacinque milioni di euro per il «parcheggio fantasma» che si snoda nei sotterranei del quartiere Cornelia, e che a guardarlo dall’alto, è diventato più una discarica o un dormitorio di fortuna per senzatetto. Seicentocinquanta posti auto muniti di sofisticati meccanismi idraulici con bracci automatizzati per parcheggiare l’auto in cinque minuti. Celle e box a nido d’ape in ogni piano, progettati con «grosse lacune sulla normativa antincendio e gravi problemi strutturali».

«Un’opera avveniristica» spiega Marco Giovagnorio, consigliere del municipio XIII, che ha di recente presentato una mozione per chiedere la riapertura e la riconversione dell’opera, sfruttando il progetto del «Piano Urbano Parcheggi» per affidare a un privato la messa a norma del «parking». Nel 2012 il delegato per programma urbano parcheggi, Alessandro Vannini, ha riacceso i riflettori sulla questione concedendo al privato, la presa in carico dell’opera, con l’obbligo di pagare gli oneri concessori al Comune di Roma e riconsegnare alla cittadinanza un parcheggio normale, senza automatizzazioni, né strutture troppo costose da mantenere ma funzionante.

Il parcheggio preso in carico dalla società «Progepar a.r.l.», che ha dovuto modificare il progetto originario presentando una proposta di riduzione dei posti auto, prevede di eliminare completamente un piano e la struttura meccanizzata, per ottemperare alle vigenti normative in tema di sicurezza antincendio e provvedere alla ricollocazione di 450 posti auto, di cui 350 a rotazione e 100 pertinenziali inizialmente previsti in via Trionfale. Intanto la Corte dei Conti ha aperto un’indagine per cercare di capirne di più sullo sperpero di denaro pubblico e sull’abbandono dell’opera.

Un tentativo di apertura è avvenuto già negli anni novanta sotto la giunta Rutelli e poi con Veltroni, ma del parcheggio Cornelia, nonostante due inaugurazioni e dodici anni di silenzio, ancora è tutto fermo. Quello che doveva essere un’opera strategica per la mobilità del quadrante di Roma nord, oltre che il più grande parcheggio automatizzato d’Europa inaugurato nel 2001, resta oggi un fantasma in cemento sommerso dal degrado, dai costi di gestione elevati che dopo anni di abbandono, hanno portato alla chiusura definitiva dello stesso nel 2006, creando uno spreco di risorse pubbliche quantificabile in quasi cinquanta milioni di euro.

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  • Parcheggio Cornelia, degrado e abbandono nella struttura chiusa dal 2006
  • Parcheggio Cornelia, degrado e abbandono nella struttura chiusa dal 2006
  • Parcheggio Cornelia, degrado e abbandono nella struttura chiusa dal 2006
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