Il rattoppo delle periferie, Siracusa accetta la sfida

ARTICOLO DEL 2 LUGLIO 2016 – LA SICILIA

Firmato l’accordo triennale sulle nuove prassi di rigenerazione urbana tra Comune, Confcommercio e Anci. Parte il laboratorio sperimentale

SIRACUSA – L’accordo triennale sulle nuove “prassi di rigenerazione urbana” dal centro alle periferie, è stato firmato ieri in via Minerva dal Sindaco Garozzo, da Sandro Romano di Confcommercio Siracusa e da Paolo Amenta, vice presidente regionale Anci. Un protocollo ambizioso che definisce nero su bianco l’intervento economico e sociale per la città che rientra nel Laboratorio Sperimentale Nazionale e, che a leggerlo sulla carta, fa venire l’acquolina in bocca. Gli obiettivi (e i fondi) della Strategia europea 2020 darebbero di certo a Siracusa quell’attrattiva che merita, soprattutto nel settore turistico e commerciale che soffrono di più.

E’ palese che un ciclo economico depresso, genera l’impoverimento della città e danni economici alle imprese. Proprio per raggiungere l’obiettivo di crescita, Anci, Confcommercio e Comune, s’impegnano come da protocollo, ad arginare la desertificazione delle aree urbane meno valorizzate, anche a suon di provvedimenti e proposte per una nuova riforma legislativa. Nello specifico, il percorso congiunto  punta a riconoscere regimi fiscali vantaggiosi e la cedolare secca sulle locazioni degli immobili commerciali, per i proprietari dei locali che allo stesso tempo, dovranno però essere in grado di avviare attività nelle zone degradate e nel centro storico che ad oggi non esistono, perché a basso reddito. Non solo. Grande attenzione alla vivibilità dei luoghi e all’occupazione di qualità negli spazi pubblici, allo sviluppo locale sostenibile dei diversi settori economici e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione.

Tutti con il Piano Regolatore Generale alla mano insomma, per la revisione degli interventi urbanistici, architettonici, ambientali, energetici e viari. “Entro 30 giorni dalla firma – si legge nell’accordo – cominceranno i lavori sul Tavolo Bilaterale Anci-Confcommercio” per l’avvio delle attività e dei progetti utili al reperimento dei fondi europei. A presentare il progetto è stato l’arch. Angelo Patrizi, dirigente nazionale dell’area urbanistica di Confcommercio, a seguirlo l’assessore all’Innovazione Valeria Troia, che ben spera sulla buona sorte del progetto “SmartLab” che punta a crescere.

«Abbiamo partecipato ad un bando sulla rigenerazione delle periferie e nello specifico per l’area della Mazzarrona, non solo per la vecchia scuola di via Algeri che diventerà una caserma dei Vigili urbani e quindi un presidio di legalità, ma anche un’area per un mercato comunale che innesti lo sviluppo economico, senza tralasciare i parchi urbani e gli accessi alla pista ciclabile» spiega l’assessore, che è ben consapevole di amministrare una città ancora troppo poco “Smart” e che i  il dialogo con i cittadini è importante perché «la città intelligente è fatta da cittadini intelligenti» anche quando i riflettori delle campagne elettorali sono spenti o quasi.

Ma quanti soldi servono per raggiungere questi risultati? «Non c’è un tetto massimo a cui puntare – chiarisce il Sindaco Garozzo – l’ambizione è quella di portare  più risorse possibili a Siracusa». Il primo cittadino non ha dubbi sulla rivitalizzazione delle periferie, pur mantenendo viva la promessa dei “volumi zero”, quindi niente nuove edificazioni sul territorio. «Non a caso – precisa il Sindaco- Siracusa è il comune pilota in questo nuovo percorso di rigenerazione». L’espansione edilizia negli anni scorsi è stata invasiva e fuori controllo ed ha contribuito di fatto alla desertificazione di certe aree urbane. Sulla questione dell’abbandono di alcuni quartieri, taglia corto: «La colpa è del piano regolatore sbagliato calibrato su 170 mila abitanti – incalza Garozzo – abbiamo avuto un decremento da 123mila a 118mila abitanti e un’edificazione selvaggia che ha creato aree urbane con diverse case vuote».

Detta così, la rigenerazione delle periferie diventa un’azione obbligatoria con lo scopo di «creare un indotto di lavoro e smuovere l’economia siracusana». Tempistiche di realizzazione? «L’asse 2014-2020 per la riqualificazione è già operativo, nel giro di sette mesi potremo raccogliere i primi frutti». Quello che auspica l’Unione europea sulle aree urbane è che le città svolgano un ruolo chiave per lo sviluppo sociale ed economico e nel processo decisionale della Ue, anche per porre un freno all’inadeguato utilizzo dei Fondi Strutturali e migliorare il senso d’appartenenza comunitaria dei cittadini e del mondo imprenditoriale.

GIANLUCA RUSSO

 

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