Cento «Babbo Natale» a fianco dei genitori «vittime delle separazioni»

ARTICOLO DEL 20 DICEMBRE 2014 – CORRIERE DELLA SERA.IT

L’iniziativa delle associazioni per il riconoscimento legale del termine «rapimento dei figli» che ancora oggi è definito semplicemente «sottrazione di minore»

di Gianluca Russo

ROMA – Un presidio dal sapore natalizio che va dritto al cuore della questione. Sono in aumento le famiglie che si spaccano e in cui uno dei due genitori molto spesso, viene lasciato da solo nel subire il tentativo dell’altro coniuge di «sottrarre i figli» dopo la separazione. A Montecitorio si danno appuntamento questo pomeriggio cento Babbo Natale che esprimono la loro vicinanza a tutti quei padri separati ai quali sono stati negati i figli. Li chiamano esplicitamente «figli rapiti» quelli che dopo la separazione di coppia diventano motivo di contenzioso fra i coniugi e nella maggior parte dei casi, sono i papà a restare in difficoltà e da soli, senza nessuno che porti avanti la loro causa di riconoscimento legale della tutela del figlio.

Un presidio organizzato dalle associazioni Figli Negati, I love Papà, Famiglia C’è, Angeli Forever e I love Alatri per chiedere allo Stato Italiano l’inasprimento delle pene per il genitore «rapitore» (una multa, la sostituzione del genitore affidatario e il carcere nei casi più gravi). Non solo, i Babbo Natale chiedono a gran voce la sostituzione della termine «sottrazione di minore» dal codice, con quella nuova e più diretta «rapimento». Inoltre, chiedono l’introduzione della nuova legge «Stalking Familiare» creata ad hoc dall’Associazione Figli Negati e curata dall’avvocato Giovanni Collareta.

Lo scopo della manifestazione è quello di lanciare un chiaro appello al Governo così come avviene da anni ormai, soprattutto nel periodo natalizio ed estivo, in cui molti dei genitori separati e in crisi, compiono spesso «azioni violente che scaturiscono in omicidi e suicidi familiari» si legge in una nota dell’associazione. Solo in Italia il rapimento dei figli (definito sottrazione dei minore) non è considerato un reato grave. Tutte le denunce presentate dal genitore vittima, in base all’art. 388 del codice penale, sono archiviate e lasciano impunito il genitore colpevole del «rapimento del figlio».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...