Natale al cinema, con coperte e topi la nuova «casa» delle famiglie sgombrate

ARTICOLO PUBBLICATO IL 19 DICEMBRE 2012 – CORRIERE DELLA SERA.IT CRONACA/ROMA

Accolti nella sala proiezioni dell’VIII Municipio 70 tra i senzatetto evacuati dai palazzi di Ponte di Nona. Condizioni di vita critiche: «Da due giorni non ci portano cibo»

ROMA – Nella sala cinema del Municipio VIII vivono ormai da giorni 26 famiglie sgomberate dai palazzi occupati di Ponte di Nona lo scorso 13 dicembre. Tra loro madri e Una bambina figlia degli occupanti nel cinema (Jpeg)figli, che per tre mesi avevano abitato abusivamente quattro palazzine in via Turoldo: molti sono immigrati e dormono per terra nel cinema, su coperte di lana e senza cuscini, assistiti dalla Protezione civile che ha promesso di garantire loro due pasti al giorno. Ma c’è chi denuncia: «Da circa 48 ore non riceviamo nessun cibo», così alcune pietanze avanzate «sono acide». Sono 70 in tutto e l’ultimo arrivato è nato venti giorni fa.

FAMIGLIE E PRECARI – Tra gli occupanti della sala cinema ci sono molti precari, supportati dai Movimenti di lotta per la casa e dai Blocchi precari metropolitani. Rischiano di finire come loro tante altre famiglie: a lanciare l’allarme per «860 nuclei familiari che rischiano di essere buttate per strada» è il consigliere comunale Andrea Alzetta di Action. La lotta dei movimenti continua sulle occupazioni degli stabili invenduti e vuoti nella Capitale, quei palazzi che sono centinaia e tutti vuoti. «A Roma si costruisce di tutto ma non alloggi popolari», sostiene Alzetta che accusa la politica di pensare ad altro quando l’emergenza casa è sempre più un serio problema sociale.
CASE FAMIGLIA – Nonostante il presidente dell’VIII Municipio, Massimiliano Lorenzotti, abbia accolto nella sala cinema le famiglie, per loro il destino sembra quello di trasferirsi in case famiglia con una netta divisione tra uomini e donne. Ci sono madri egiziane e marocchine e la bambina più grande ha 13 anni. «Aspettiamo da giorni materassi e abbiamo visto un topo in giro per la sala», racconta una madre disperata perché non sa che fine farà insieme a suo figlio.
BAMBINI MALATI – Alcuni bambini sono malati e non possono curarsi. Tra le famiglie c’è chi non crede nemmeno alla sistemazione nei residence promessi durante l’incontro in Campidoglio. Intanto il Natale arriva e le madri sono sempre più preoccupate che questa sistemazione provvisoria lascia il posto a soluzioni ancor meno rassicuranti.

Gianluca Russo

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